Casablanca è da sempre una città profondamente legata all’architettura e alla trasformazione urbana. Oggi il volto della capitale economica del Marocco sta cambiando nuovamente, spinto da nuovi investimenti, grandi progetti immobiliari, sviluppo dell’hospitality e dal crescente ruolo della città come piattaforma internazionale tra Europa e Africa.
La preparazione del Marocco alla Coppa del Mondo 2030 sta accelerando questo processo, ma non ne rappresenta l’unica origine. Il Paese sta portando avanti una strategia di sviluppo più ampia, nella quale infrastrutture, turismo, real estate, servizi e attrattività internazionale sono sempre più interconnessi.
Per Casablanca questo significa una nuova fase di sviluppo urbano, nella quale architettura, progettazione e qualità degli spazi assumono un ruolo centrale.
Una città che guarda al futuro
Casablanca non è soltanto il principale centro economico del Marocco. È anche una città che storicamente ha rappresentato un punto d’incontro tra culture, stili architettonici e modelli urbanistici differenti.
Oggi questa tradizione si confronta con una nuova stagione di progettazione, caratterizzata da grandi interventi urbani, nuovi quartieri, strutture ricettive, spazi commerciali e direzionali.
Uno degli esempi più significativi è Casa Anfa City, un grande progetto di trasformazione urbana sviluppato nell’area dell’ex aeroporto di Anfa.
Secondo il Centre Régional d’Investissement Casablanca-Settat, il progetto si estende su circa 350 ettari e prevede complessivamente 4,5 milioni di m² di superficie edificabile, destinati a residenze, servizi, attività commerciali e tempo libero. Il progetto comprende inoltre importanti aree verdi, tra cui un parco metropolitano di 50 ettari.
L’obiettivo è creare una nuova centralità urbana e rafforzare il ruolo di Casablanca come metropoli internazionale.
Questi interventi mostrano come lo sviluppo della città non riguardi soltanto la costruzione di nuovi edifici, ma la creazione di nuovi ambienti urbani nei quali abitare, lavorare, acquistare, soggiornare e vivere.
Il nuovo ciclo di investimenti
A livello nazionale, il Marocco sta accompagnando la crescita del turismo e la preparazione al 2030 con un importante programma di investimenti infrastrutturali.
Secondo l’International Monetary Fund, il programma di investimenti in infrastrutture e turismo previsto per il periodo 2024–2030 ammonta a circa 190,3 miliardi di dirham, pari all’11,9% del PIL marocchino del 2024.
Il programma comprende interventi su ferrovie, aeroporti, strade, stadi e infrastrutture urbane e turistiche. Per Casablanca sono previsti, tra gli altri interventi, un nuovo terminal aeroportuale e opere di modernizzazione delle infrastrutture.
Il Mondiale 2030 rappresenta quindi un importante fattore di accelerazione, ma gli interventi si inseriscono in un più ampio percorso di rafforzamento delle infrastrutture e della connettività del Paese.
Anche il settore alberghiero è interessato da questa accelerazione. Il Marocco punta ad ampliare significativamente la propria capacità ricettiva entro il 2030, sostenendo la crescita del turismo e la diversificazione dell’offerta.
La crescita dell’offerta ricettiva significa nuovi progetti, ma anche la necessità di rinnovare e qualificare strutture esistenti.
Hotel, resort, residence, ristoranti, spazi commerciali e strutture dedicate al business tourism richiedono infatti una progettazione sempre più articolata, nella quale architettura e interior design diventano elementi fondamentali dell’esperienza complessiva.
Casablanca e il nuovo volto dell’hospitality
Il rapporto tra sviluppo urbano e hospitality è particolarmente evidente a Casablanca.
La città sta infatti attirando nuovi progetti nel settore immobiliare, turistico e del waterfront, con interventi che combinano diverse funzioni: ospitalità, residenze, uffici, retail e spazi destinati alla collettività.
Un esempio recente è il progetto Marina Integrated Luxury Towers, promosso da Madaëf sul fronte della marina di Casablanca. Nel 2026 il progetto è entrato in una nuova fase di sviluppo, con il coinvolgimento di studi di architettura nazionali e internazionali per la progettazione di due torri a destinazione mista.
Il progetto, secondo la stampa economica marocchina, prevede un investimento nell’ordine di 2,7 miliardi di dirham e punta a integrare componenti alberghiere e residenziali premium, oltre a funzioni complementari. Si tratta di un progetto ancora in fase di sviluppo e progettazione, e rappresenta quindi un ulteriore esempio della trasformazione in corso sul waterfront della città.
Sono interventi nei quali la qualità architettonica non è un elemento secondario: illuminazione, materiali, superfici, arredi, finiture, spazi comuni e soluzioni per l’hospitality contribuiscono alla definizione dell’identità dell’intero progetto.
L’architettura come elemento di identità
La trasformazione di Casablanca non significa soltanto costruire di più, ma anche costruire con una nuova attenzione alla qualità e all’identità degli spazi.
Un esempio emblematico è il futuro Grand Stade Hassan II, destinato a diventare uno dei principali simboli della trasformazione del territorio intorno a Casablanca.
Il progetto, sviluppato da Populous in collaborazione con Oualalou + Choi, prevede una capacità di 115.000 spettatori. La struttura trae ispirazione dal moussem, tradizionale forma di incontro sociale marocchina, reinterpretandola attraverso una grande copertura che richiama una tenda e integra il nuovo stadio nel paesaggio circostante.
Il progetto comprende inoltre importanti spazi dedicati all’hospitality e aree verdi integrate nell’architettura.
Il Grand Stade Hassan II è oggi indicato come un progetto in costruzione, con completamento previsto entro il 2028.
È un esempio significativo di come il nuovo sviluppo marocchino stia cercando di combinare innovazione internazionale, identità locale e qualità progettuale.
Dove si inserisce il design italiano
In questo scenario si aprono opportunità interessanti per la filiera italiana dell’arredo, dell’interior design e delle finiture.
La domanda non riguarda soltanto il mobile, ma un sistema molto più ampio di prodotti e soluzioni: illuminazione, cucine, bagni, porte, superfici, ceramica, marmo, legno, pavimenti e rivestimenti, tessuti, carte da parati e complementi.
Nei progetti di fascia medio-alta e nel contract, infatti, il valore del prodotto è sempre più legato alla capacità di rispondere a esigenze progettuali specifiche, garantire qualità e personalizzazione e dialogare direttamente con i professionisti coinvolti nel progetto.
È un modello particolarmente vicino alle caratteristiche della produzione italiana, dove design, tecnologia, qualità dei materiali e flessibilità produttiva possono integrarsi in soluzioni coordinate.
Per le aziende italiane, quindi, l’opportunità non consiste soltanto nell’esportare un prodotto, ma nel partecipare a progetti e costruire relazioni con gli interlocutori che contribuiscono alle scelte progettuali e di fornitura.
Il ruolo degli architetti e dei professionisti locali
In un mercato in trasformazione, il rapporto con i professionisti locali assume un’importanza particolare.
Architetti, interior designer, developer e general contractor sono infatti coinvolti nelle diverse fasi dei progetti: dalla definizione del concept alla scelta dei materiali, dalla progettazione degli interni alla selezione dei fornitori.
Il Conseil Régional de l’Ordre des Architectes du Centre (CROAC) è l’organismo regionale che rappresenta gli interessi della professione e riunisce gli architetti che operano nel territorio di propria competenza, con sede a Casablanca. Tra le sue missioni figurano anche la promozione del ruolo dell’architetto, l’assistenza ai professionisti e il rapporto con le istituzioni locali.
Per questo motivo, il dialogo diretto con il mondo professionale locale rappresenta un elemento importante per le aziende italiane che desiderano comprendere meglio le esigenze del mercato e presentare le proprie soluzioni all’interno di contesti progettuali concreti.
Casablanca, una porta verso l’Africa
Il ruolo di Casablanca va inoltre oltre i confini del mercato marocchino.
La città ha sviluppato negli ultimi anni una forte vocazione internazionale e rappresenta uno dei principali nodi economici e finanziari del Paese.
La posizione del Marocco, tra Europa e Africa, e il rafforzamento delle infrastrutture e dei collegamenti contribuiscono inoltre a consolidare il ruolo del Paese come piattaforma regionale.
Per le aziende italiane, Casablanca può quindi rappresentare sia un mercato nel quale sviluppare direttamente nuove relazioni commerciali, sia un punto di partenza per conoscere operatori, professionisti e dinamiche di altri mercati africani.
Un incontro diretto tra Italia e Marocco
È in questo contesto che si inserisce la prossima edizione di Médinit Expo | Le design italien à Casablanca, in programma il 21 e 22 ottobre 2026.
L’iniziativa è dedicata alle aziende italiane dell’arredo, del design e delle finiture interessate a sviluppare nuove relazioni commerciali con il mercato marocchino e a entrare in contatto diretto con professionisti e operatori locali.
La manifestazione si svolge con la partnership del Conseil Régional de l’Ordre des Architectes du Centre (CROAC), rafforzando il collegamento con il mondo dell’architettura e della progettazione locale.
L’obiettivo è favorire un confronto diretto tra aziende italiane e professionisti marocchini e creare occasioni di incontro attorno a progetti, esigenze e opportunità concrete nei settori dell’arredo, dell’interior design, dell’illuminazione, delle finiture e del contract.
Per le aziende italiane, Casablanca rappresenta oggi un mercato nel quale osservare da vicino una trasformazione già in corso e costruire relazioni professionali e commerciali che possono svilupparsi nel tempo.
MÉDINIT EXPO | LE DESIGN ITALIEN À CASABLANCA
21–22 ottobre 2026 | Casablanca
Un appuntamento dedicato al Made in Italy e all’incontro con il mondo professionale marocchino dell’architettura, del design, dell’hospitality e del contract.
Fonti
- International Monetary Fund (IMF) – Morocco: 2026 Article IV Consultation and Review Under the Flexible Credit Line Arrangement
- Centre Régional d’Investissement Casablanca-Settat – Anfa New City
- Le Desk – Marina Integrated Luxury Towers à Casablanca
- Populous – Stade Hassan II – Casablanca Stadium
- Architizer – Grand Stade Hassan II
- Conseil Régional de l’Ordre des Architectes du Centre (CROAC)