Marocco, una nuova fase per lo sviluppo: Fatima Ezzahra El Mansouri incaricata di formare il Governo

La nomina della prima donna alla guida del Governo marocchino apre una nuova fase istituzionale per il Regno. Il profilo della nuova premier, con una lunga esperienza nell’urbanistica, nell’habitat e nello sviluppo territoriale, si inserisce in un Paese che continua a puntare su investimenti, infrastrutture, turismo e trasformazione urbana.

Il Marocco entra in una nuova fase politica e istituzionale. Il 29 settembre 2026 Sua Maestà il Re Mohammed VI ha incaricato Fatima Ezzahra El Mansouri di formare il nuovo Governo, dopo le elezioni legislative del 23 settembre.

La nomina rappresenta un passaggio storico per il Paese: El Mansouri è infatti la prima donna nella storia del Marocco a ricevere l’incarico di Capo del Governo.

Ma, al di là del significato istituzionale della nomina, il suo profilo professionale assume particolare interesse anche alla luce della fase di profonda trasformazione che il Marocco sta attraversando.

Urbanistica, habitat e sviluppo territoriale

Fatima Ezzahra El Mansouri porta nel nuovo incarico un’esperienza direttamente legata ad alcuni dei settori oggi centrali nella crescita del Paese.

Dal 2021 al 2026 è stata Ministra dell’Aménagement du territoire national, de l’Urbanisme, de l’Habitat et de la Politique de la Ville, mentre dal 2021 è anche presidente del Consiglio comunale di Marrakech.

È inoltre avvocata specializzata in diritto fondiario e immobiliare.

Durante il suo mandato ministeriale, le politiche per l’habitat e lo sviluppo urbano sono state accompagnate da interventi sulla pianificazione territoriale, sulla regolamentazione urbanistica e sul sostegno al settore immobiliare.

In un’intervista del 2025, El Mansouri aveva sottolineato il ruolo della pianificazione urbana nel creare condizioni più solide per gli investimenti immobiliari, ricordando che nella sola Marrakech, nel 2025, 74 grandi progetti erano stati riesaminati, per un valore superiore a 902 milioni di dirham di investimenti e circa 10.000 posti di lavoro.

Un’esperienza che assume particolare rilevanza in un Paese nel quale lo sviluppo urbano, la realizzazione di nuove infrastrutture e la crescita dell’offerta turistica stanno modificando rapidamente il volto delle principali città.

Un Paese che continua a investire

La nuova fase politica si apre mentre il Marocco sta portando avanti un importante programma di investimenti pubblici e privati.

Secondo i dati del Ministero marocchino dell’Investimento, nel 2025 gli investimenti diretti esteri hanno raggiunto circa 56,1 miliardi di dirham, con una crescita del 22% rispetto al precedente picco del 2018.

Ad aprile 2026, la Commissione Nazionale degli Investimenti ha inoltre approvato 44 progetti per complessivi 86,36 miliardi di dirham, con la previsione di circa 20.500 posti di lavoro diretti e indiretti.

I progetti riguardano 18 settori, tra cui turismo, infrastrutture aeroportuali e ferroviarie, industria automobilistica, energie rinnovabili, agroalimentare, salute e telecomunicazioni.

Il dato più significativo è forse la distribuzione territoriale: gli investimenti approvati interessano 19 province e prefetture appartenenti a 10 regioni del Regno, confermando una strategia che punta a distribuire lo sviluppo oltre i principali poli economici.

Perché questa evoluzione interessa il Made in Italy

Per le imprese italiane di arredo, interior design, illuminazione, cucine, bagno, superfici, materiali per le finiture, outdoor, contract e complementi, la trasformazione in corso rappresenta un mercato da seguire con attenzione.

La crescita degli investimenti immobiliari e turistici porta con sé una domanda di prodotti e soluzioni per nuovi hotel, residenze, ristoranti, spazi commerciali, uffici e strutture dedicate al wellness e all’hospitality.

In questo scenario, il Made in Italy può inserirsi soprattutto nei segmenti nei quali progettazione, qualità dei materiali, personalizzazione e capacità di sviluppare soluzioni integrate assumono un ruolo importante.

Il mercato marocchino mostra inoltre una crescente apertura verso operatori internazionali. La presenza già consolidata di numerosi brand italiani del design e dell’arredo nelle principali città marocchine rappresenta un ulteriore indicatore dell’interesse verso il prodotto italiano.

Una fase da seguire da vicino

La nomina di Fatima Ezzahra El Mansouri non permette ancora di anticipare le future scelte del nuovo Governo: la composizione dell’esecutivo deve infatti ancora essere definita.

È però possibile leggere questo passaggio all’interno di un contesto più ampio e già documentato: il Marocco continua a mettere investimenti, sviluppo territoriale, infrastrutture, turismo e attrazione di capitali privati al centro della propria strategia economica.

Per le aziende italiane interessate al mercato marocchino, conoscere questi cambiamenti significa quindi guardare non soltanto alla situazione attuale, ma ai progetti e alle trasformazioni che stanno definendo la domanda dei prossimi anni.

MEDINIT Expo | Le design italien à Casablanca

È proprio in questo scenario che si inserisce Médinit Expo | Le design italien à Casablanca, in programma il 21 e 22 ottobre 2026 presso l’Hyatt Regency Casablanca.

L’evento riunirà aziende italiane dei settori arredo, materiali delle finiture, illuminazione, contract, cucine, bagno, outdoor e complementi d’arredo con architetti, designer, developer, general contractor, distributori e operatori qualificati del mercato marocchino.

Un momento di incontro diretto con un mercato che sta attraversando una fase di profonda trasformazione e nel quale nuovi investimenti e nuovi progetti stanno creando opportunità per il design e la qualità Made in Italy.

Fonti e approfondimenti